Il Campionismo nella Fotografia

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COS'E' IL CAMPIONISMO?
Hai mai sentito parlare di Campionismo?
E' un termine utilizzato dagli psicologi dello sport per definire un fenomeno comportamentale già presente in alcuni bambini, inculcato principalmente dai genitori, che li porta a credere di essere già dei campioni e puntare continuamente ad eccellere.

Non c'è nulla di male nell'avere voglia di migliorare, è lo stimolo che ci permette di crescere. Cosa c'è allora di male nell'essere affetti da "campionismo"?
 

Partiamo con il dire che spesso chi vive passivamente questo fenomeno nemmeno se ne accorge, proprio perchè il clichet arriva dalla società, dagli amici, a volte dalla stessa famiglia.


COME SI RISCONTRA?
Se, come abbiamo detto, avere lo stimolo di migliorare è sano, c'è un fattore fondamentale da tenere in considerazione in merito: il termine di paragone che usiamo per confrontarci.

  • Se il termine di paragone dei miglioramenti siamo noi, se desideriamo superare ciò che abbiamo raggiunto il giorno precedente, ciò è sano!
  • Se il termine di paragone è esterno, sono altri e magari fuori portata, se vogliamo primeggiare a tutti i costi, potremmo essere affetti da campionismo.


In nessun caso può essere serena una competizione quando si punta prima a vincere che a migliorare, che a divertirsi, che a crescere. 

 

Lo si vede nello sport, dove non conta quasi più il beneficio che lo sport stesso dona all'atleta, ma conta solo il risultato. Anzi, conta solo arrivare primo!

FRUSTRANTE
Hai mai sentito il detto "Se arrivi secondo sei il primo degli ultimi?". Questo è quanto un padre potrebbe dire a suo figlio, un allenatore al suo allievo, ma rimane sempre una grande stronzata! 

Quando senti una frase del genere il divertimento, la fotografia, il piacere, passa tutto in secondo piano, perchè il fine non è più crescere, ma vincere.
Questo è malsano. E' tremendamente malsano. Il fatto che il campionismo sia sdoganato dalla società non significa che sia sano. Quante cose la società propone come clichet comuni eppure sono delle grandi schifezze? Questa è senza dubbio una di quelle.

LA SODDISFAZIONE
Se gareggi contro te stesso avrai un parametro leale, tarato su di te. Se gareggi contro il mondo, ci sarà sempre qualcuno migliore di te. E' davvero gratificante non arrivare mai primo?
Certo che lo è! Il che non significa festeggiare di essere perdenti, oppure "l'importante è partecipare" che è un po' un inno al chissenefrega di migliorare.
 

L'importante è impegnarsi al massimo, dare il meglio, in relazione a ciò che si può effettivamente dare.

 


Quando vedo qualcuno che festeggia, per esempio in una gara su 1000 persone, per avere vinto... Penso che per altre 999 volte facilmente ha perso. Eppure quando arriva primo sembra l'unica cosa che conta! Sembra che si viva solo per quello, che se arrivi in qualsiasi altra posizione sei un fallito. Questo è il campionismo, così ti fa sentire la società.  

Quindi se giochi per vincere ma dici quella frase "beh l'importante è partecipare" , semplicemente menti, agli altri, ancora prima a te stesso, perchè non sei soddisfatto.
Ha senso questo? Per nulla!

La competizione è sana quando godi in ciò che fai a prescindere dal risultato altrui. Quasi un controsenso, ed infatti non dovrebbe esistere la competizione intesa come "devo vincere" , non dovrebbe esistere il risultato prima della passione. Se sei in questo "trip" , mi spiace dirtelo, ma sei schiavo del campionismo, ma ho notizie anche peggiori per te...

E NELLA FOTOGRAFIA?
Nella fotografia è anche peggio di altri sport. Questo perchè se negli sport "competitivi" dove ha senso solo vincere ci sono dei metodi per "misurare" chi è il migliore ma nella fotografia quali sono i parametri? I concorsi dove vince l'amico dell'organizzatore? I contest dove la giuria è per forza di cose umana e quindi "simpatizzante"? Oppure i "like" su Facebook? Qualsiasi concorso di qualsiasi portata ed entità avrà sempre parametri fallacei e con una deriva molto soggettiva.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA
Se già il campionismo è qualcosa di malsano di per se', specialmente la fotografia che nasce di per se' come passione personale ed anche se lo fai per lavoro, la "vittoria" viene dimostrata dalla soddisfazione del cliente o del tuo pubblico, non di certo di chi ti "vota" per vincere.
Nei concorsi, o più in generale nell'essere valutato, diventa ancora più malsano perchè nella maggior parte dei casi "vince" (te lo dico per esperienza, ne ho seguiti molti) quella foto che... "ma che cazz ma davero...?" .. "ma che mi rappresent..." ... Insomma nella stragrande maggioranza dei casi vince una foto che, a giudizio dei molti, fa davvero pena!

"Ehhh ma i gusti sono relativi..." ... "Eh ma tu non capisci la difficoltà / il messaggio / l'intensità..." ... Insomma, in nome dell'arte e della totale opinabilità la schifezza vincitrice è legittimata e nessuno può dire "beh" ... Nemmeno se vince per tre volte di seguito la foto della figlia del presidente della giuria :) 

CONCLUSIONI
Indipendentemente dal fatto che i contest si svolgano in totale correttezza, che il palco dove pubblichi sia Facebook oppure un Fotoclub, spero tu possa riflettere fuori dagli schemi, senza essere schiavo di un clichet che non hai inventato tu e che spesso non porta ad una sana propositività ma solo a frustrazioni.

Personalmente credo che sia giusto tendere al miglioramento ma che superare se' stessi sia già molto gratificante, che non perdere di vista il focus sul divertimento e sul perchè abbiamo deciso di praticare una certa passione si la chiave per viverla nel modo più sano.

Nella fotografia come nella vita non vince chi arriva primo, vince chi si diverte di più!

Il Campionismo nella Fotografia

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