Come diventare un leader perfetto per i tuoi collaboratori

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Il fatto che tu sia il leader del tuo progetto, così come nella vita, non significa tu abbia in automatico l'autorità, l'autorevolezza ed il rispetto dei tuoi collaboratori.

Al contrario di quanto si pensa non è la posizione di leader di fatto che ti conferisce queste caratteristiche. Hai presente quella famosa vignetta del leader sopra il blocco di cemento che viene trainato dai suoi collaboratori e quell'altra in cui il vero leader aiuta a trainare il blocco con loro?

Ecco, non necessariamente devi farlo in senso fisico, ma in questo decalogo capirai come diventare un leader migliore sia nella percezione da parte dei tuoi collaboratori sia nell'atto pratico dell'aiuto che consapevolmente ed anche inconsapevolmente sarai in grado di dare loro.

Se ti sembrano consigli semplici ed a volte banali, rifletti su quante volte hai davvero assunto questi atteggiamenti nei loro confronti.
 

1 + Saluta i tuoi collaboratori con enfasi e rispetto. Questo è il primo consiglio che sembra scontato, perchè spesso si crede siano loro a dovere salutare per primi, magari con riverenza. Invece ti dico che indipendentemente dal fatto che lo facciano o meno sii tu il primo a salutare, in modo genuino. Questo trasmetterà loro una serie di sentimenti positivi nei tuoi confronti e qualsiasi compito chiederai loro di svolgere in quella giornata stai certo lo faranno più volentieri. Il messaggio che passa deve essere quello che tu non ti ponga in modo superiore, anche se sei in una posizione di comando, devi collocarti empaticamente al loro livello

2 + Quando un tuo collaboratore ti chiede attenzione sii esclusivo nel tempo che decidi di dedicargli. Se qualcuno dei tuoi ti chiede udienza sii preciso nell'indicare il lasso di tempo che gli dedicherai, questo darà importanza sia a lui che, contemporaneamente, al tuo tempo. Per esempio: "Ok, passa da me in ufficio (o chiamami) alle 15:00 domani, ho mezz'ora di tempo che dedicherò solo a te" . Sii puntuale, non rimandare se puoi e durante l'incontro assicurati di non essere disturbato. A meno che tu non sia un medico in prima linea del 118 sicuramente potrai richiamare a fine colloquio la persona che ti stava cercando. Questo contribuirà a fare sentire importante la persona che hai di fronte ed a dare di te l'immagine di una persona integra nei confronti degli impegni presi, caratteristica fondamentale per un leader.

3 + Bastone e carota. Quante volte hai sentito questa locuzione? L'hai applicata davvero? Per mia esperienza molti leader italiani sono più avvezzi al punire che al ricompensare, quando invece ciò che ottiene maggiori risultati è sempre la ricompensa ed insieme un uso moderato del bastone. La punizione, se commisurata e spiegata, ha un senso, ma premiare chi va nella strada giusta, farlo anche davanti ai suoi pari grado, è la strategia migliore non solo per invogliare quella persona ma per dare il buon esempio a tutti gli altri, innescando così un circolo virtuoso che migliorerà tutto il tuo progetto.

4 + Sii positivo, propositivo. Se sei riuscito ad ottenere dei validi risultati dai consigli precedenti sappi che i tuoi collaboratori saranno sempre connessi emotivamente a te. Non importa quante volte li senti ed in che rapporti interpersonali sei con loro. Quando un collaboratore ti riconosce il comando si sente legato a livello empatico con te, quindi vive di riflesso il tuo umore. Un umore con sbalzi darà loro insicurezza, un umore troppo sbarazzino non li farà responsabilizzare. Ricorda che il loro equilibrio mentale dipende sempre dal tuo. Sii risoluto ed assertivo.

5 + Mantieni un buon rapporto di amicizia e di simpatia. In quanto leader non devi fare paura, sfatiamo la leggenda metropolitana che tu debba essere visto come l'uomo neroUn tiranno forse viene ubbidito ma non davvero ascoltato, non ti arriveranno consigli che possono migliorare il tuo progetto ed in una visione più estesa migliorare te stesso. Sii ironico, soprattutto autoironico, sappi essere un buon ascoltatore, perchè comprendendo (anche quando non riesci a risolverli, non è compito tuo) i problemi personali dei tuoi collaboratori misurerai subito la differenza da quanto loro si avvicineranno a te. Si lavora meglio in amicizia, i risultati parlano chiari e migliora anche mutualmente la vostra qualità di vita. Non c'è motivo per pensare il contrario.

6 + Impara ad ascoltare ogni loro suggerimento, senza contraddirlo, anche quando ti sembra una sonora cazzata. L'ascolto è fondamentale per rendere partecipi i tuoi collaboratori al tuo progetto, senza che loro si sentano partecipi hai un grosso problema, non solo non si impegneranno ma remeranno contro, perchè non riconosceranno le idee come loro ed in quanto tali non saranno disposte a difenderle. Se dicono qualcosa che proprio non funziona limitati a ripetere la loro soluzione ricordandoti di farlo in modalità "e" , non in modalità "ma" quindi aggiungi quello che è secondo te il modo migliore. "Grazie per avermi suggerito la soluzione xyz, potremmo considerla come alternativa se non funzionasse in prima battuta la soluzione abc". Alla fine il leader decisionale rimani tu, ma dando loro una spiegazione plausibile che dia valore al loro pensiero si sentiranno maggiormente partecipi.

7 + Come gestire invece i bastian contrari? Se dopo avere dato la spiegazione con chiarezza noti che un tuo collaboratore insiste nel mantenere la sua posizione concedigli un riesame. Se dopo averla rianalizzata ancora una volta persiste con la sua posizione a "muso-duro" allora cambia immediatamente collaboratore. Ho tanta di quelle esperienze di errori fatti per assecondare questi personaggi che ti assicuro i bastian contrari essere una sottocategoria degli stronzi. Non ci costruisci nulla, non ti ascoltano, desiderano solo contraddirti per il piacere di farlo. Anche a fronte di una comprovata capacità professionale, questa viene azzerata dalla loro voglia di avere sempre ragione ed a meno che tu non sia il loro terapeuta non spetta a te risolvere questo loro limite. Sono persone ottuse, vanno rimosse dal team.

8 + Mantieni sempre la parola data. Questo è vero, vale in tutti i campi della vita, ma un collaboratore ti sarà tanto più fedele quanto più capirà che sei una persona di parola. Nel bene e nel male. Per comprendere bene questo status ricorda quando sei stato tu a sentire dall'altra parte qualcuno che prometteva punizioni o premi ma che poi non manteneva ciò che ti aveva promesso. Sai già cosa succede per te alla sua reputazione vero? Ecco... Quindi misura bene il peso delle parole e fai in modo che i tuoi gesti siano commisurati ad esse. Questo aumenterà di molto il tuo successo nelle disposizioni impartite.

9 + "Put your mouth in your pocket" dicono gli Amerrecani ed a volte ci azzeccano. Ricorda che il minor numero di parole dirai (o scriverai) maggiormente sarai efficace. Sempre. In qualsiasi campo. Perchè le tue parole siano meno e maggiormente efficaci devi sapere ascoltare bene, mettendo "la tua bocca in tasca" . Se continui a ribattere perdi di credibilità.Solo dopo avere ascoltato la persona che hai di fronte potrai essere incisivo, in una sola sentenza. 

10 + Ricorda il fine ultimo: essere felici. Per te, come per i tuoi collaboratori, il target non è "lavorare" ma ciò che il lavoro restituisce in termini di soddisfazioni, siano esse monetarie che personali, ricordandoti che queste ultime sorpassano di gran lunga le prime, che pure ci devono essere. Quindi assicurati di conoscere le motivazioni che spingono i tuoi collaboratori a lavorare con te (ti stupirai nell'apprendere che non sono sempre le stesse) e lavora perchè queste siano soddisfatte. Senza un valido motivo non si muove nulla, con un motivo valido si muove il mondo.

Un pensiero personale in cui credo molto è che siamo tutti al mondo con uno scopo, che ci sia chiaro o meno, ma nel tentare di raggiungerlo se ti ricordi che alla base di tutto c'è la felicità aiuterai te e gli altri a raggiungerla. Perchè hai capito che essere felici è contagioso, contribuisce a fare stare bene chiunque ti sia vicino ed alla fine ogni cosa che facciamo, guadagnare i soldi compreso, contribuisce all'obbietivo unico di costruire la nostra felicità.

Se sei in grado di arrivare alla felicità ancora prima di accumulare pecunia, allora sarai una persona davvero ricca.

_Maui

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